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Come Investire in Immobili Oggi: Ecco Tutti i Modi per Fare un Investimento Immobiliare

Investire in immobili conviene? Anche il settore degli investimenti immobiliari negli ultimi anni ha subito, infatti, un duro contraccolpo.

Le cause? La crisi economica sicuramente, ma anche la maggiore riluttanza delle banche a concedere i crediti necessari.

Ecco cosa è successo, spiegato molto velocemente e per “non addetti ai lavori” come me e te:

  • Il prezzo degli immobili è diminuito, impoverendo di fatto chi aveva già deciso di investire nell’immobiliare in passato;
  • Società e privati che invece sono riusciti a prendere la palla al balzo per investire in appartamenti o locali commerciali a costi più bassi, hanno poi dovuto mettere in stand by ristrutturazioni, riqualificazioni e vendite a causa della stretta al credito.

Meno soldi, quindi, meno compravendite e anche meno immobili nuovi su cui investire.

Non tutti i mali, però, vengono per nuocere, sei d’accordo? La crisi ha, infatti, contribuito a velocizzare alcuni processi di cambiamento già in atto nel mercato immobiliare, dando la spinta a forme di investimenti in immobili alternative.

Se non sai di cosa parlo ma sei curioso di scoprirlo, nei paragrafi che seguono ti dirò tutto quello che c’è da sapere sulle novità del mercato immobiliare.

Quindi, mi raccomando, allaccia bene le cinture e partiamo insieme in questo viaggio alla scoperta del real estate del futuro!

Come investire in immobili oggi

È naturale che, quando si parla di investire oggi in immobili, il pensiero vada prima di tutto alla compravendita di appartamenti, case e locali commerciali.

Tuttavia, oggi ci sono più di una modalità per investire in questo settore.

Invece di comprare case per poi rivenderle, dato che a causa dei prezzi in discesa rischi di vendere ad un costo inferiore di quello che hai comprato, potresti comprare immobili per affittarli, ottenendo così un guadagno extra da altre persone

Oppure, se anche questo dovesse essere per te proibitivo, potresti pensare al crowfunding immobiliare.

Di cosa si tratta? Andiamo a scoprirlo insieme a tutti gli altri modi per investire in immobili oggi.

1. Investi in REIT

I REIT, o trust di investimento immobiliare, ti consentono di investire in immobili senza però acquistare immobili fisici.

Spesso paragonati ai fondi comuni di investimento, i REIT in realtà corrispondono a società che possiedono immobili commerciali, locali per uffici, appartamenti, ristoranti e hotel, le quali cedono a privati parte delle loro azioni in cambio di dividendi.

Tuttavia, non tutti i REIT sono quotati in borsa, ma ci sono anche REIT non negoziati che, anche se spesso convenienti e/o con rendite ancora più elevate, sono anche molto più rischiosi perché più difficili da valutare.

Ti consiglio pertanto, qualora volessi provare questo tipo di investimento immobiliare, di optare sempre solo per REIT quotati in borsa e regolamentati.

2. Investi con il crowfunding immobiliare

Il crowfunding immobiliare, proprio come il crowfunding in altri settori, è una forma di finanziamento dal basso che ha per oggetto nuove costruzioni immobiliari oppure ristrutturazioni di edifici già esistenti.

Questo è possibile grazie a piattaforme online di crowfunding immobiliare dove i costruttori o le società che promuovono i progetti di riqualificazione possono pubblicare le loro campagne di raccolta.

Tutti coloro che si iscrivono al sito possono visionare i progetti e decidere su quali investire, ricevendo in cambio una quota di partecipazione nella società (equity crowfunding) oppure un ritorno sull’investimento tramite interessi sulle quote prestate (crowlending o lending peer to peer immobiliare).

Le principali piattaforme di crowfunding sono inoltre gestite da esperti nel settore, che garantiscono un’accurata selezione delle campagne, scegliendo solo quelle che possono condurre a risultati certi e che spesso – come ulteriore incentivo ad accordare il di denaro – presentano anche una ricaduta positiva a livello sociale.

Naturalmente, anche il crowfunding immobiliare ha dei rischi, quindi è sempre preferibile non investire cifre elevate, soprattutto quando non si dispone di sufficiente liquidità. In ogni caso, si tratta comunque di una buona soluzione per investire nel real estate per chi non dispone di grandi capitali.

3. Punta sugli affitti

Acquistare un appartamento per poi rivenderlo è il primo modo per speculare nel mercato immobiliare. Tuttavia, la stretta al credito a ridotto notevolmente il volume delle vendite e costretto i venditori a ridurre i prezzi nelle trattative.

Coloro che quindi hanno ancora denaro a sufficienza per investire in immobili potrebbero trarre maggiore vantaggio nel comprare un condominio, un casa oppure un ufficio per poi affittarlo a terzi.

L’affitto di una o più unità immobiliari può generare del resto una rendita aggiuntiva extra da non sottovalutare, con cui coprire le spese di un mutuo ed eventuali altri esigenze di manutenzione dell’immobile.

4. Fai house hacking

Una forma particolare di investimento immobiliare basato sugli affitti è l’house hacking.

Questo termine allude specificatamente alla pratica di affittare un immobile all’interno del quale vivi o lavori tu stesso. Può trattarsi ad esempio di un appartamento con più stanze, oppure di un edificio con più unità abitative e/o fondi commerciali.

La condivisione dell’immobile con altre persone ti permetterà non solo di ottenere delle entrate extra con cui coprire i costi d’acquisto e le tue spese personali, ma ti consentirà anche di suddividere alcune spese di gestione e mantenimento dell’edificio.

5. Fai coworking

L’house hacking è un tipo di investimento in immobili che può riguardare ovviamente sia edifici ad uso abitativo (pensa alle case per studenti al cui interno vive anche il proprietario dell’appartamento), sia locali ad uso commerciale.

In questo secondo caso, una forma oggi sempre più diffusa di condivisione è il coworking, che consiste nell’utilizzo congiunto di uno spazio di lavoro da parte di più imprese.

Un’azienda che disponesse di uno spazio lavorativo più ampio del necessario, o che non facesse un uso continuato di alcuni ambienti (ad esempio, la sala riunioni), potrebbe trarne un guadagno aggiuntivo affittandoli a terzi.

4. Buttati nell’house flipping

In cosa consiste? In pratica, quello che devi fare è comprare una casa decadente a basso prezzo, rinnovarla nel modo più economico possibile e poi rivenderla per ottenere un profitto.

Detto così può sembrare facile ma in realtà c’è un gran lavoro di matematica dietro il flipping. Sarà, infatti, necessario avere fin dall’inizio una stima molto accurata di quanto costeranno la ristrutturazione in modo da tradurre le spese in guadagni nel modo più rapido possibile.

Il rischio, infatti, è quello di essere costretto a tenere la casa per più del tempo previsto, magari dovendo pagare un mutuo senza generare alcun reddito.

5. Affitta una stanza

Se non hai la possibilità di acquistare un intero immobile per rivenderlo o affittarne alcune unità, puoi anche pensare di affittare parte della tua casa già esistente.

Come? Lo strumento più appropriato per questo tipo di investimento immobiliare è il sito di affitti a breve termine Airbnb.

Questa piattaforma, in cambio del pagamento di alcune commissioni, ti permette di diventare un host che affitta le sue proprietà ad inquilini già selezionati e per periodi non troppo lunghi.

In questo modo potresti generare facilmente dei guadagni extra con gli immobili di cui già disponi, senza avere il problema di dover spendere tempo e denaro per trovare nuovi affittuari ogni volta.

Dove investire in immobili

Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti oggi le modalità di investimento immobiliare sono davvero tante e molto più complesse.

Anche dal punto di vista logistico, se un tempo la maggior parte degli investimenti immobiliari era concentrata nei grandi centri urbani, oggi di fatto il raggio di azione degli investimenti in immobili si è dilatato, estendendosi anche in altre zone.

L’affermarsi di un’idea di turismo ecologico e sostenibile e il concetto di “fuga dalla città” hanno reso interessanti ai fini dell’investimento in appartamenti anche zone che prima non venivano prese in considerazione, dando nuova linfa e slancio all’intero settore.

Come investire in immobili all’estero

Ho appena finito di dire che le opportunità di investimento immobiliare oggi sono ovunque. Perché allora non prendere in considerazione la possibilità di investimenti immobiliari all’estero? Indubbiamente, anche qui c’è infatti la promessa di ottenere velocemente grandi ritorni, a patto però di muoversi nel modo giusto.

La cosa principale da considerare in questo caso è che il settore immobiliare non è un “bene liquido”. A differenza di altre forme di investimento come quella in azioni, oro o (perché no?) criptovalute, puoi rimanere bloccato con un immobile per anni.

In più, come la recessione degli ultimi anni ha dimostrato, i prezzi delle case non sempre salgono. Anzi in un contesto di crisi sono fra i primi a cadere in picchiata poiché manca la liquidità necessaria per acquistare.

Per questo motivo, quando acquisti una proprietà all’estero, devi assicurarti prima di tutto che si trovi in ​​un luogo che rimarrà desiderabile per 10, 20, persino 50 anni nel futuro, indipendentemente da ciò che il mercato economico ha in serbo.

Acquistare immobili all’estero: come sapere se stai facendo un buon affare

Un altro aspetto da considerare è come fare la comparazione dei prezzi fra immobili che si trovano in paesi diversi in modo da scegliere la soluzione più redditizia. Questa, infatti, è resa difficile da altri parametri come il costo della vita locale, il PIL pro capite e il potere d’acquisto locale.

Dato che non esiste un modo abbreviato per poter confrontare il costo fra più proprietà in diversi paesi nel mondo, dovrai per forza fare un gran numero di valutazioni. Alcuni ad esempio uniformano i prezzi utilizzando come unità di misura il costo in dollari per metro quadrato. Tuttavia, per calcolare il tuo ritorno sull’investimento e i rendimenti degli affitti troverai comunque prendere in considerazione anche la valuta locale.

Solo così sarai in grado di determinare qual è, ad esempio, il miglior investimento fra una proprietà a Kuala Lumpur, Malesia, e una simile a Bangkok, in Thailandia.

Dovrai, inoltre, tenere conto anche dei contesti locali. Ad esempio, dal punto di vista sia economico sia politico, la Malesia è molto più simile ai paesi dell’UE di fascia media rispetto alla Thailandia, che invece ha un livello di sviluppo più simile alla Cina e ad alcuni paesi dei Caraibi. Il turismo ha certamente influito nel dare valore degli immobili in Thailandia, tuttavia le condizioni economiche di base sono ancora inferiori a quelle di altre nazioni.

Ci sono poi i sostegni che possono dare i governi all’investimento immobiliare che viene dall’estero. Un castello con vigneto in Francia potrebbe costarti molto meno rispetto ad un rudere in un’altra parte del mondo grazie all’aiuto che lo Stato francese da sulle proprietà storiche.

Insomma, l’acquisto di una casa all’estero richiede senza dubbio un sforzo di analisi maggiore. Se non hai gli strumenti necessari è sempre bene affidarsi a società specializzate in intermediazione e negoziazione immobiliare.

Investire in immobili all’estero quando conviene

Una leggenda narra che il re del Siam regalasse un elefante bianco ai propri cortigiani più meritevoli.

Questo era visto come un grande onore, ma in realtà era un’orribile maledizione, poiché dovevi nutrirlo e mantenerlo in buona salute.

Questo vale anche per tutti gli immobili, ma per quelli esteri ancora di più.

La regolamentazione del mercato immobiliare di alcuni governi è piena, infatti, di elefanti bianchi pronti per essere regalati!

In Somalia, tanto per fare un esempio limite, le abitazioni vengono praticamente regalate ma le condizioni economiche e politiche sono così disastrose da rendere incerto qualunque investimento.

Al contrario, la Corea del Nord ostacola in tutti i modi la penetrazione di denaro estero, ma una volta che hai investito sei tutelato dalle stesse leggi dello Stato.

Tutti gli altri paesi rientrano, di fatto, tra questi due estremi: come fare a sapere, quindi, quale di questi è un buon affare? Informati, informati informati! Chiedi sopratutto il supporto di consulenti esperti del settore e operanti nel paese in cui hai intenzione di investire.

Conviene investire in immobili?

Torniamo quindi alla domanda principale: conviene investire in immobili?

La risposta mi sembra ovvia è “Sì”. Ciò detto, come tutte le forme di investimento è necessario che siano fatte con giudizio per convenire di più a te investitore.

Gli aspetti da valutare all’inizio sono tanti:

  • Quanto tempo vuoi dedicare all’investimento immobiliare?
  • Quanto capitale sei disposto a investire?
  • Vuoi essere tu ad occuparti direttamente delle trattative o vuoi affidarti a terzi?

Queste sono inevitabilmente le prime domande da porsi, poi anche tutte le altre (sigh!).

Un consiglio finale. Se non hai competenze specifiche e il tuo budget è scarso, investire in immobili attraverso un REIT o una piattaforma di crowdfunding oppure affittare una stanza di una tua proprietà sono sicuramente le prime forme di investimento da prendere in considerazione.

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